La prima foto rappresenta un vecchio metodo per mietere il grano. La macchina con cui si effettuava questo lavoro si chiama “mietilega”; la quale taglia e lega a fascietti il grano (in questo caso) o l’orzo. I fascetti vengono chiamati “cove”. Nella seconda foto si possono ammirare, appunto, le cove!



In questa foto, Lorenzo, fa i barchetti; che consistono nell’ammucchiare a gruppi di 12, le cove. Si lasciano, poi, essiccare ancora per qualche giorno, dopodichè, si procede alla trebbiatura vera e propria che consiste nel separare lo stelo dalla granella. La granella viene macinata e utilizzata per l’alimentazione. Invece lo stelo, o paglia, viene utilazzata per fare il letto al bestiame che si trova nella stalla durante l’inverno!



La trebbiatura eseguita con la “Mietitrebbia” è molto più veloce in quanto al passaggio della macchina viene subito effettuata la separazione dello stelo dalla granella. La granella viene vagliata e trasportata da appositi ingranaggi, in un contenitore, che si trova all’interno della “Mietitrebbia”. Quando quest’ultimo è pieno si scarica. Lo stelo, o paglia, invece, esce dal retro della trebbia, creando dei “rigoni” che verranno raccolti con la rotoballa e così facendo si producono i rotoli, o balloni.
