Le origini

 

Vulpinari è una storica azienda Italiana nata nel 1930, come sartoria da uomo, gestita sino agli anni 60’ dal fondatore Giuseppe Vulpinari coadiuvato dalla moglie Santoni Brigida e da tutta la famiglia, in particolare dalle figlie Maria Gabriella e Paola, e da uno stuolo di lavoranti altamente qualificati. L’approccio innovativo  proveniente dalla nuova generazione, rese possibile nel 1969, un processo di specializzazione che portò a modificare il ciclo produttivo portandolo alla confezione di coordinati di maglieria.
L’artigianalità e la meticolosità con le quali vengono confezionati i capi, nonché una diligente ricerca a tutto tondo e uno sguardo attento alle tendenze, rappresentano gli elementi preponderanti ed identificativi delle diverse produzioni. L’interesse nel particolare e l’accuratezza della confezione hanno reso possibile lavorazioni sartoriali di altissima fattura, caratterizzati dal costante utilizzo di materiali pregiati tra i quali sete, pizzi, lane, sapientemente uniti all’impiego di accessori come perle e ricami. In realtà, ciò che concretamente li rende “speciali” sono la professionalità, l’impegno, la passione e l’amore per il lavoro svolto da tutti i partecipanti al processo produttivo. Essi collaborano in maniera sinergica e convergono le loro forze per ottenere un risultato che conduce al vero significato di moda Made in Italy.

 

Gli sviluppi commerciali

 

Sino alla fine degli anni ottanta il mercato di riferimento per l’azienda Vulpinari rimase l’Italia, ma la volontà di incrementare le operazioni commerciali spinse l’azienda ad affacciarsi sui mercati esteri attraverso la sapiente guida commerciale di Enrico Calgarini.
Lo sviluppo produttivo dovuto dalla costante richiesta proveniente da tutto il mondo modificò ulteriormente l’impresa che, per garantire un servizio sempre di alto livello e vicino al cliente, diede alla nascita tre diverse linee di produzione: la sempre presente e al passo coi tempi Vulpinari, Via Verdi nel 1991 per un pubblico più giovane e Rabaya nel 1993 caratterizzata da una moda altamente ricercata e di nicchia. Tuttavia il cambiamento di maggior rilievo si ebbe nel 1994 con l’ingresso nell’azienda della terza generazione, nella figura di Marco Maria Vulpinari Golfieri, che fu determinante per poter intraprendere collaborazioni con stilisti emergenti del calibro di:
ANGELOS FRENTZOS, NICOLAS & MARK, RICK OWENS, NICOLO’ CESCHI BERRINI, SIHNA STANIC, AGAINST MY KILLER, SWASH, JAN & CARLOS, CLARE TOUGH, NORIO NAKANISHI, T-SKIN, DELPHINE WILSON e CRISTIAN LUPPI.

 

Ricerca a 360 gradi

 

La collaborazione con stilisti provenienti da tutto il mondo, rappresenta il sincretico intento di conciliare tendenze eclettiche tra scuole di pensiero artistico differente, caratterizzati da stili e linguaggi artistici eterogenei nell’atto creativo, con la finalità di identificarsi ed accattivare un mercato globale che si rispecchia in un melting pot di tendenze, razze ed etnie multiformi.
L’idea di abbattere i confini geografici e fisici, si identifica con l’interesse per l’e-fashion, attraverso la composizione di un gruppo di giovani professionisti capeggiati da Mirco Orecchini, coadiuvato nel suo operato da Rocco Franchino, responsabile alle vendite, da Desirè Forni, responsabile commerciale e da Paolo Domeniconi responsabile amministrativo. L’apertura nel 2008 del e-store on line, rappresenta la pietra miliare di questo progetto, corroborato da una campagna di  sensibilizzazione e pubblicizzazione del brand “DressSpace”. Non a caso la campagna  intrapresa da Diego Grossi, responsabile del mercato americano, manifesta la volontà continua di migliorarsi, e di incrementare il già considerevole bagaglio di esperienze, attraverso un’accurata ricerca artistica e di mercato a New York che consente di avere un updating continuo, e di attingere costantemente da questo luogo, che per la moda rappresenta una fonte di vita ed un fulcro emblematico di tendenze.